Crioconservazione liquido seminale

crioconservazione liquido seminale

CRIOCONSERVAZIONE LIQUIDO SEMINALE: CHE COS’È

La crioconservazione del liquido seminale è un processo, ormai sempre più standardizzato, che consente di preservare la vitalità degli spermatozoi per lunghi periodi.

CRIOCONSERVAZIONE LIQUIDO SEMINALE: IN COSA CONSISTE

In caso di crioconservazione del liquido seminale, viene chiesto al paziente di produrre un campione mediante masturbazione in un contenitore sterile, in ambulatorio, rispettando le normali procedure già  previste per l’esecuzione di uno spermiogramma ed eseguendo preventivamente specifici esami infettivologici.

Giunto in laboratorio il campione viene analizzato, una volta avvenuta la fluidificazione, per poter valutare i parametri macroscopici e microscopici di base. La processazione dipende a questo punto dai parametri riscontrati. Dopo una fase di capacitazione in vitro, al campione viene addizionato un terreno contenente crioprotettori per dare poi il via alla procedura stessa di crioconservazione.

Il campione di liquido seminale miscelato con la soluzione crioprotettrice viene caricato all’interno di specifici dispositivi di supporto, tubi o paillettes, opportunamente identificati in maniera univoca.

Si procede con un’incubazione a temperature gradualmente più basse, a partire da 37° C fino ad arrivare alla temperatura dell’azoto liquido (-196°C), nel quale poi saranno stoccati e conservati i campioni stessi.

In caso di crioconservazione di spermatozoi prelevati chirurgicamente invece, il campione recuperato, parallelamente all’intervento chirurgico stesso, viene sospeso in un primo momento in un adeguato volume di terreno di coltura tamponato, rimuovendo il più possibile eventuali tracce ematiche, per poi procedere con le normali fasi del protocollo di crioconservazione.

PER QUALE TIPOLOGIA DI PAZIENTE È INDICATA?

Le categorie di pazienti a cui può essere indicata la crioconservazione di liquido seminale sono diverse e possono comprendere:

  • Pazienti oncologici (prima di sottoporsi a qualsiasi forma di trattamento chemio/radio-terapico).
  • Pazienti con azoospermia intermittente
  • Pazienti criptozoospermici (con una concentrazione di spermatozoi inferiore ad 1.000.000/ml)
  • Pazienti che devono accedere a tecniche di fecondazione assistita ma che presentano ostacoli di natura psicologica alla produzione stessa.
  • Pazienti che intendono donare i loro gameti
  • Pazienti che decidono volontariamente di crioconservare il proprio liquido seminale a scopo preventivo.

 

 

QUALI SONO LE PERCENTUALI DI SUCCESSO?

La crioconservazione di liquido seminale viene praticata da molto tempo e negli anni si è cercato di standardizzare il più possibile le procedure stesse.

Gli spermatozoi sono in generale resistenti ai protocolli di crioconservazione, ma allo scongelamento si tende a perdere nella norma una percentuale variabile della motilità iniziale.

 

È INVASIVA?

Assolutamente no se si tratta di crioconservazione di liquido seminale proveniente da eiaculato. L’invasività risulta invece modesta in caso di recupero di campione mediante intervento chirurgico,  che viene in ogni caso effettuato in anestesia.

 

QUALI SONO I COSTI?

Il costo per la crioconservazione del liquido seminale, come per tutte le altre tecniche dedicate ai trattamenti maschili, è consultabile nella tabella costi PMA

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(Rif. Crioconservazione liquido seminale – Clinica Hera – Giugliano in Campania Napoli NORD)