Infertilità e stress

Infertilità e stress

L’Ohio State University ha presentato di recente all’ultimo congresso ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology) uno studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Human Reproduction, che mette in correlazione stress e infertilità femminile, affermando che nelle donne lo stress ne aumenta notevolmente il rischio.
Lo stesso gruppo di ricerca aveva già condotto un precedente studio in merito, su un campione di donne inglesi, concludendo che lo stress abbassa le probabilità di concepimento nella cosiddetta “finestra fertile”.
Sono stati identificati e testati due “marcatori dello stress”, l’enzima α-amilasi e l’ormone cortisolo, presenti nella saliva, in 400 coppie alla ricerca di una gravidanza. L’87% delle coppie ha avuto successo ma, nelle donne con livelli più alti di α-amilasi, la fertilità risultava ridotta quasi del 30%.
Questo dato si traduce ovviamente in un aumentato rischio di infertilità poiché le donne maggiormente stressate, in parole povere, impiegano più tempo per concepire.
Restano ancora poco chiare le dinamiche biologiche con cui lo stress possa impattare sulla fecondità.
Attenzione però a considerare lo stress, da solo, un vero e proprio fattore di rischio per l’infertilità femminile!
Esso può influire certamente sulla capacità riproduttiva con alterazioni funzionali, ormonali o biochimiche, intervenendo in maniera “indiretta” sull’equilibrio psicofisico, ma non può essere una giustificazione facile per motivare un insuccesso o consolare una delusione e, soprattutto, non può essere una scusa per ritardare il momento in cui iniziare a fare indagini sulla propria fertilità e su come poter migliorare le probabilità di concepimento.
Le coppie vanno informate che trascorsi 12 mesi di rapporti liberi, frequenti e sereni (6 mesi se la donna supera i 35 anni di età), bisogna richiedere la consulenza di uno specialista, senza assecondare coloro, spesso purtroppo anche medici, che attribuiscono allo stress tutte le cause della difficoltà nell’ottenere una gravidanza, lasciando passare tempo prezioso e, talvolta, irrecuperabile.

Autore Dott. ssa Claudia Crescenzo

Dott.ssa Claudia Crescenzo. Embriologa. Esperta in Biologia della Riproduzione e Tecniche di PMA (Inseminazione Intra-Uterina e FIVET), Tecniche diagnostiche legate all'infertilità maschile (spermiogramma, test di capacitazione e test di frammentazione del DNA spermatico), Congelamento di gameti maschili, Indagine citogenetica prenatale e postnatale.

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