MAR-test

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Il MAR-test è un’indagine opzionale, eseguita sul liquido seminale, che consente di verificare l’eventuale presenza di “anticorpianti-spermatozoi” (ASA) sulla superficie dei gameti maschili. Gli ASA inducono un effetto immobilizzante sugli spermatozoi, causano la comparsa di agglutinazioni e possono ostacolare l’interazione con gli ovociti. Mediante il MAR-test è possibile, quindi, diagnosticare un’infertilità maschiledi tipo immunologico, condizione presente in circa il 10% dei casi di ridotto successo da infertilità idiopatica maschile.

Gli ASA vengono dosati mediante metodo radioimmunologico o immunoenzimatico. Nell’uomo si formano a causa di un difetto della barriera emato-testicolare, normalmente deputata a bloccare la diffusione di molecole idrofile di grandi dimensioni (tra cui gli anticorpi) nei tubuli seminiferi. Questo difetto comporta l’esposizione degli spermatozoi alle cellule del sistema immunitario, che li riconosce come non self (cioè “estranei”) poiché presentano un corredo cromosomico aploide, e la conseguente produzione di auto-anticorpi rivolti contro gli spermatozoi del paziente. Ciò determina la riduzione della normale capacità fecondante dei gameti maschili.

Le cause possono essere:

  • Infiammazioni
  • Trauma testicolare
  • Varicocele
  • Torsioni testicolari
  • Infezioni dell’apparato genitale
  • Tumori maligni testicolari
  • Ostruzioni delle vie seminali
  • Vasectomia

Talvolta, non si riscontrano cause apparenti.

Una volta eseguito lo spermiogramma, la presenza degli ASA va sospettata in caso di:

  • astenozoospermia non associata a una riduzione del numero di spermatozoi
  • presenza di agglutinazioni nel liquido seminale
  • malattie autoimmuni o infertilità inspiegata

Il MAR Test consente di diagnosticare:

  • La presenza di anticorpi anti-spermatozoi sulla superfice degli spermatozoi
  • La percentuale di spermatozoi mobili che presentano anticorpi
  • La localizzazione degli anticorpi (testa, tratto intermedio e coda)

Gli anticorpi anti-spermatozoi possono attaccarsi su diverse porzioni dello spermatozoo e interferiscono con la fertilità a diversi livelli. Se questi interagiscono con il flagello dei gameti maschili, tendono a ridurne la motilità e a farli agglutinare tra loro; quando aderiscono alla testa, invece, possono ostacolare il passaggio attraverso il muco cervicale femminile ed alterare l’interazione con l’ovocita.

La terapia medica dell’infertilità immunologica prevede un’immunosoppressione mediante somministrazione di elevate dosi di corticosteroidi, che riducono temporaneamente la quota di anticorpi anti-spermatozoi (quindi l’infertilità).

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