PICSI

PICSI

10 Gennaio 2021
 

CHE COS’È?

La PICSI (Physiological Intracytoplasmic Sperm Injection) rappresenta un tipo di approccio alla tecnica ICSI, basato sull’Iniezione Intracitoplasmatica con spermatozoi capacitati in vitro e selezionati in base alla loro maturità, indirettamente correlata alla capacità di legare molecole di acido ialuronico. Può essere pertanto inserita tra le tecniche di fecondazione assistita di II livello (FIVET, ICSI, IMSI, PICSI) ed è eseguibile sia con gameti della coppia (fecondazione assistita omologa) che donati (fecondazione assistita eterologa).

Per l’abilità di ridurre le complicazioni genetiche e per la sua completa atossicità, la selezione degli spermatozoi con acido ialuronico, finalizzata alla ICSI, rappresenta il metodo di microinseminazione più simile al processo di fecondazione fisiologica, tanto da essere comunemente identificata come “ICSI fisiologica”. L’acido ialuronico infatti è una molecola ubiquitaria, naturalmente presente in diversi distretti cellulari del nostro organismo, tra cui la matrice che circonda il cumulo ooforo degli ovociti. 

IN COSA CONSISTE?

Gli spermatozoi di migliore qualità vengono individuati al microscopio perché restano autonomamente  “piastrati” in una  zona di interfaccia tra  gocce di terreno tamponato e strisci di acido ialuronico, grazie all’interazione biochimica di specifiche proteine di superficie, espresse appunto solo da uno spermatozoo maturo, con le molecole di ialuronato. 

 Uno spermatozoo “piastrato” presenta la testa bloccata ed un caratteristico movimento unicamente del flagello.  

Ponte di selezione degli spermatozoi a base di acido ialuronico 

Per quale tipologia di pazienti è indicata?

La PICSI può essere particolarmente utile nei casi in cui si riscontra:

  • Una condizione di ripetuti fallimenti da tecnica ICSI
  • Una percentuale elevata di frammentazione del DNA spermatico
  • Una condizione di poliabortività
  • Uno sviluppo di embrioni di bassa qualità,
  • Un’età della donna superiore ai 35 anni

Quali sono le percentuali di successo?

Diversi studi scientifici hanno dimostrato  che gli spermatozoi capaci di legarsi a molecole di acido ialuronico presentano una percentuale maggiore di buona morfologia e di integrità del DNA, correlata ad una minore precentuale di anomalie cromosomiche. Tutto ciò si riflette in un aumentato tasso di fertilizzazione degli ovociti, di qualità embrionaria, di sviluppo di blastocisti e di tasso di impianto, che concorrono ad aumentare complessivamente le percentuali di successo di un trattamento IVF di circa l’8% rispetto alle tecniche tradizionali di secondo livello.

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